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Quanto dovrei guadagnare? Calcola il tuo stipendio corretto

Di LavoroInChiaro.it9 min di lettura

Dal lordo al netto: il percorso del tuo stipendio

Lo stipendio che vedi accreditato sul conto corrente ogni mese (il netto) è il risultato di una serie di calcoli che partono dalla retribuzione lorda. Capire questo percorso è fondamentale per verificare che la tua busta paga sia corretta. In questa guida ti mostriamo ogni passaggio con numeri concreti, aggiornati al 2026.

Il percorso è questo: Lordo → Contributi INPS → Imponibile IRPEF → IRPEF lorda → Detrazioni → IRPEF netta → Addizionali → Netto.

Passo 1: la retribuzione lorda

La retribuzione lorda mensile è la somma di tutte le voci positive del cedolino: paga base (minimo tabellare), contingenza, scatti di anzianità, superminimo, indennità, straordinari. Non include i contributi a carico del datore di lavoro (che non compaiono nel cedolino) né i benefit in natura sotto la soglia di esenzione.

Per calcolare la RAL (Retribuzione Annua Lorda), moltiplica il lordo mensile per il numero di mensilità previste dal tuo CCNL. Se hai 13 mensilità, RAL = lordo × 13. Se hai anche la quattordicesima, RAL = lordo × 14. Attenzione: la tredicesima e la quattordicesima sono spesso calcolate solo sulla paga base + contingenza + scatti, escludendo il superminimo e gli straordinari.

Passo 2: i contributi INPS

Dalla retribuzione lorda si sottraggono i contributi previdenziali a carico del lavoratore. L'aliquota ordinaria è del 9,19% dell'imponibile previdenziale. Per la parte di retribuzione annua che supera i 55.448 euro si applica un'aliquota aggiuntiva dell'1%, portando il totale al 10,19%.

Dal 2025 è operativo il cuneo fiscale strutturale (L. 207/2024), che riduce il carico contributivo per i redditi più bassi:

  • Redditi fino a 8.500 euro: riduzione del 7,1%.
  • Redditi da 8.500 a 15.000 euro: riduzione del 5,3%.
  • Redditi da 15.000 a 20.000 euro: riduzione del 4,8%.

Esempio: con un lordo mensile di 2.000 euro (RAL di 26.000 euro con 13 mensilità), i contributi INPS mensili sono 2.000 × 9,19% = 183,80 euro.

Passo 3: l'imponibile IRPEF

L'imponibile IRPEF si ottiene sottraendo i contributi INPS dalla retribuzione lorda:

Imponibile IRPEF = Lordo - Contributi INPS

Nell'esempio: 2.000 - 183,80 = 1.816,20 euro mensili, ovvero 23.610,60 euro annui.

Passo 4: il calcolo dell'IRPEF

L'IRPEF è un'imposta progressiva per scaglioni. Ciò significa che non si paga la stessa aliquota su tutto il reddito, ma aliquote crescenti su porzioni successive. Dal 2026 gli scaglioni sono tre:

  • 23% sui primi 28.000 euro.
  • 33% sulla parte tra 28.000 e 50.000 euro.
  • 43% sulla parte oltre i 50.000 euro.

Esempio: con un imponibile annuo di 23.610,60 euro, l'IRPEF lorda è 23.610,60 × 23% = 5.430,44 euro annui, ovvero circa 452,54 euro al mese.

Se il tuo imponibile fosse di 35.000 euro, il calcolo sarebbe: 28.000 × 23% + 7.000 × 33% = 6.440 + 2.310 = 8.750 euro annui.

Passo 5: le detrazioni da lavoro dipendente

Le detrazioni riducono l'IRPEF dovuta. Per i lavoratori dipendenti le detrazioni 2026 funzionano così:

  • Reddito fino a 15.000 euro: detrazione fissa di 1.955 euro (con un minimo garantito di 690 euro, o 1.380 euro per contratti a tempo determinato).
  • Reddito da 15.000 a 28.000 euro: detrazione calcolata con la formula 1.910 + 1.190 × (28.000 - reddito) / 13.000. A questo si aggiunge una maggiorazione di 65 euro.
  • Reddito da 28.000 a 50.000 euro: detrazione di 1.910 × (50.000 - reddito) / 22.000.
  • Reddito oltre 50.000 euro: nessuna detrazione.

Esempio: con un reddito di 23.610,60 euro, la detrazione è 1.910 + 1.190 × (28.000 - 23.610,60) / 13.000 + 65 = 1.910 + 401,72 + 65 = 2.376,72 euro annui.

L'IRPEF netta diventa: 5.430,44 - 2.376,72 = 3.053,72 euro annui, ovvero circa 254,48 euro al mese.

Passo 6: il trattamento integrativo

Per i redditi fino a 15.000 euro è previsto il trattamento integrativo (ex bonus Renzi) di 1.200 euro annui (100 euro al mese), che viene erogato direttamente in busta paga. Per i redditi tra 15.000 e 28.000 euro il trattamento spetta solo se le detrazioni spettanti superano l'IRPEF lorda.

Passo 7: le addizionali regionali e comunali

Oltre all'IRPEF, si pagano le addizionali regionali e comunali, che variano in base alla regione e al comune di residenza:

  • Addizionale regionale: dall'1,23% (aliquota base) fino al 3,33%. Molte regioni applicano aliquote progressive (es. Lombardia: 1,23% fino a 15.000 euro, 1,58% fino a 28.000 euro, poi aliquote crescenti).
  • Addizionale comunale: dallo 0% allo 0,9%, a discrezione del comune.

Queste addizionali vengono calcolate sull'imponibile IRPEF dell'anno precedente e trattenute in rate mensili (generalmente da gennaio a novembre).

Il riepilogo: un esempio completo

Mettiamo tutto insieme con un esempio pratico. Lavoratore dipendente, CCNL Commercio, IV livello, 13 mensilità, residente a Milano:

  • Lordo mensile: 2.000 euro
  • RAL: 26.000 euro
  • INPS (9,19%): -183,80 euro
  • Imponibile IRPEF mensile: 1.816,20 euro
  • IRPEF lorda mensile: ~452,54 euro
  • Detrazioni mensili: ~198,06 euro
  • IRPEF netta mensile: ~254,48 euro
  • Addizionale regionale: ~25 euro
  • Addizionale comunale: ~12 euro
  • Netto mensile: ~1.524,72 euro

Il netto è circa il 76% del lordo in questo caso. Questa percentuale varia significativamente in base al reddito: per redditi più bassi il rapporto netto/lordo è più favorevole (grazie alle detrazioni e al cuneo fiscale), per redditi più alti la percentuale scende.

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