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Il licenziamento è un momento delicato. Siamo qui per aiutarti.

Il licenziamento deve rispettare regole precise: giusta causa, giustificato motivo oggettivo o soggettivo. Se il tuo datore di lavoro non ha rispettato la procedura o le motivazioni sono infondate, potresti avere diritto a un risarcimento che va da 6 a 36 mensilità.

Molti lavoratori non sanno che hanno solo 60 giorni dalla ricezione della lettera di licenziamento per impugnarlo. Agire in tempo è fondamentale.

Il nostro consulente del lavoro analizza la lettera di licenziamento, verifica il rispetto della procedura e ti guida nelle azioni da intraprendere per tutelare i tuoi diritti.

Prendete contatto con noi.

Sarete seguiti con la massima attenzione e riservatezza.

Riferimenti normativi

Art. 18 Statuto dei Lavoratori — D.Lgs. 23/2015 (Jobs Act) — Legge 604/1966 (Norme sui licenziamenti individuali) — Art. 2119 c.c. (Recesso per giusta causa).

Come funziona

Step 1

Raccontaci cosa è successo

Compila il form descrivendo le circostanze del licenziamento e allega la lettera ricevuta.

Step 2

Un consulente verifica la legittimità

Un esperto analizza la procedura seguita dal datore di lavoro e le motivazioni addotte.

Step 3

Ti guida nelle azioni da intraprendere

Se il licenziamento è illegittimo, ti indica come impugnarlo e quali risarcimenti richiedere.

Domande frequenti sul licenziamento

Quali sono i tipi di licenziamento?
Esistono tre tipi principali: licenziamento per giusta causa (comportamento grave del lavoratore), per giustificato motivo soggettivo (inadempimenti meno gravi) e per giustificato motivo oggettivo (ragioni economiche o organizzative dell’azienda).
Entro quanto tempo devo impugnare il licenziamento?
Hai 60 giorni dalla ricezione della lettera di licenziamento per inviare l’impugnazione stragiudiziale (raccomandata o PEC). Successivamente hai 180 giorni per depositare il ricorso in tribunale. Non rispettare questi termini significa perdere il diritto.
Quanto risarcimento posso ottenere?
Dipende dall’anzianità di servizio e dal regime applicabile. Con il Jobs Act (assunti dopo il 7/3/2015) l’indennità va da 6 a 36 mensilità. Per i lavoratori con tutele Art. 18, è possibile anche la reintegra nel posto di lavoro.
Posso essere licenziato durante la malattia?
Durante il periodo di comporto (periodo di conservazione del posto durante la malattia) il licenziamento è nullo, salvo che per giusta causa o cessazione dell’attività aziendale. Superato il comporto, il datore può procedere al licenziamento.
Posso essere licenziato durante la maternità?
No. Il divieto di licenziamento opera dall’inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino. Fanno eccezione solo la giusta causa, la cessazione dell’azienda e l’esito negativo della prova.
Cos’è il periodo di preavviso?
Il preavviso è il periodo che il datore deve rispettare prima che il licenziamento diventi effettivo. La durata dipende dal CCNL, dall’anzianità e dal livello. Se il datore non lo rispetta, deve pagare un’indennità sostitutiva.

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